AO YUN, il vino cinese | 300€ la bottiglia!

AO YUN, IL VINO CINESE È ARRIVATO IN ITALIA | 300€ LA BOTTIGLIA

Conosciamo molti produttori vinicoli italiani, partecipiamo a convegni, conferenze, fiere dedicati all’enologia e ciò che emerge è l’importanza vitale delle esportazioni. Vi sono produttori italiani con un fatturato all’estero superiore al 50 per cento ed è ovvio quindi che vi sia attenzione non solo per i paesi che tradizionalmente importano vino ma anche per i nuovi mercati che si aprono. Si pensi alla Cina… Se l’Italia conta 60 milioni di abitanti, la Cina 1,3 miliardi, ossia una popolazione 21 volte superiore a quella italiana, rappresenta un potenzile sbocco immenso. Quindi ci aspettiamo di vedere crescere i numeri dell’export mentre… ci ha veramente sorpresi la notizia che il vino cinese è arrivato in Italia, un vino da 300 euro la bottiglia da quanto apprendiamo. Ma facciamo un passo indietro. La Cina per l’Occidente non è solo un mercato, ma anche un luogo in cui produrre. Il colosso Lvmh https://www.lvmh.it/ attraverso la maison Moët and Chandon https://www.moethennessy.it/brands/moet-chandom/ dopo accurate ricerche ha individuato alcune zone vocate alla viticoltura nella provincia dello Yunnan all’ombra dell’Himalaya. Qui, oltre a varie colture coltivate su terrazzamenti, erano già allevate uve ad alta quota. E qui la divisione cinese della Moët and Chandon ha dato vita a un vigneto di 30 ettari di cabernet prevalentemente sauvignon e in piccola misura franc, suddiviso in oltre 300 piccole vigne a un’altitudine di oltre 2200 metri, perché nonostante l’altezza elevata il clima è simile a quello del Bordolese. Tutte le lavorazioni sono eseguite a mano e coinvolgono 120 famiglie contadine; le uve sono trasportate in cantina su mulattiere o su strade non asfaltate a dorso di mulo e in ogni caso non con mezzi a trazione meccanica. Il vino prodotto, prima annata 2013, si chiama Ao Yun che significa nuvola fiera e ora è stata commercializzata la seconda annata, vendemmia il 2014, 30 mila bottiglie, 200 delle quali destinate all’Italia a un prezzo di circa 300 euro l’una. Ao Yun è vino sicuramente costoso, ma data l’unicità si può capire, visto che intenditori e collezionisti non vogliono perderselo. Il vino è in ogni caso è più che ben riuscito se si considera che, come apprendiamo da fonte autorevole, John Stimpfig di Decanter https://www.decanter.com gli ha assegnato 94 punti su 100.

E’ un rosso armonico, con sentori vegetali, ricordi di peperone, di cacao, di vaniglia, tannini ben intessuti, minerale, gusta acidità.

Fabiano Guatteri

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